Turismo rurale in Puglia

Vi è un crescente interesse verso il patrimonio naturale e la cultura rurale di un pubblico urbano troppo spesso privato del godimento di questi valori.

Il turismo rurale consente oltre tutto di garantire la tutela dei siti e dei modi di vita.

Questo tipo di turismo vede coniugarsi territorio e piatti tipici, un binomio che rafforza altri concetti come tradizione, cultura, storia.
Ingredienti che rendono una destinazione turistica “autentica ed emozionale”.

Il prodotto agroalimentare diviene volano di cultura oltre ad essere una coltura.

Rientrano in questa categoria gli agriturismi, i bed and breakfast e le country house.

Tutte strutture situate in aperta campagna o in piccoli borghi rurali, edifici quasi totalmente ristrutturati, case coloniche o ville padronali, in generale inseriti in contesti ambientali di valore naturalistico e paesaggistico.

Sta dunque crescendo l’offerta di turismo rurale enogastronomico soprattutto in Regioni come la Sardegna, la Campania e la Sicilia, resta però la prima fra tutte la Toscana.

Ma anche in Puglia si sta definendo una maggiore consapevolezza delle potenzialità turistiche del patrimonio agroalimentare pugliese e dal fortissimo legame che esiste col territorio di provenienza.

Viene dunque proposto un nuovo prodotto turistico “Puglia rurale” attraverso la valorizzazione delle microimprese (aziende agricole con funzione ricettiva e di ristorazione) e i 266 prodotti agroalimentari pugliesi tra tradizione e qualità.

Una definizione simbolico-funzionale ha fatto di questi luoghi della ruralità degli “agrimusei”, luoghi vivi in cui il viaggiatore può assistere alla produzione dell’olio, visitare un piccolo museo e riscoprire un mondo ed i suoi antichi attrezzi così fortemente legati alla vita contadina.
Cosa aspettate a fare la parte del turista che apprende e si cala nella dimensione rurale così fitta di tradizione agricola, tesa al recupero delle più antiche ricette culinarie, alla conoscenza delle eccellenze culturali (materiali e non) e paesaggistiche di un territorio?

La Puglia vi aspetta.

Le masserie in Puglia sono, infatti, un nuovo modo di fare vacanza.
Nella zona della famosa valle dei Trulli fino alla zona del Salento, vi sono moltissime masserie ristrutturate, affiancate, nella valle d’Itria, dai trulli dando luogo ad un scenario unico al mondo.

Il termine “masseria” deriva da massa, latifondo formato da aggregati rustici, cosiddetti “praedia”.

Nel Medioevo il termine “massa” si riferiva ai latifondi gestiti dai “massari”, successivamente, nel XIV secolo si trasformava in luogo di sfruttamento agricolo-pastorale gestito dai massari per conto dei grandi feudatari. Le masserie venivano distinte in quelle di pecore e quelle di campo, tese alla lavorazione di prodotti agricoli come le olive.

Nella Puglia e specialmente nella Murgia sud orientale, nei comuni di Martina Franca, Ostuni, Locorotondo, Cisternino ve ne sono tante con case padronali, affiancate da abitazioni adibite ai massari.

Una vacanza in Puglia o in Salento consente di godersi semplicemente la vita, una vacanza immersa nel verde, il segreto per avere un po’ di tempo per sé stessi, per stare in compagnia di amici, per entrare in stretto contatto con la natura, respirare l’aria frizzante.

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